Creative Commons 3.0, arrivano le licenze italiane

Creative Commons 3.0, arrivano le licenze italiane

Torino, 25 giugno 2011

http://creativecommons.it/3.0

Le Creative Commons Public Licenses sono delle licenze di diritto
d'autore che si basano sul principio "alcuni diritti riservati". Le
licenze Creative Commons (CC) rendono semplice per il titolare dei
diritti segnalare in modo chiaro che la riproduzione, la diffusione e
la circolazione della propria opera è esplicitamente permessa,
indicando eventualmente a quali condizioni (es. solo per uso non
commerciale). La legge italiana sul diritto d'autore - così come le
corrispondenti normative nazionali e internazionali - riconosce
automaticamente al creatore di un'opera dell'ingegno una serie di
diritti e permette al titolare di tali diritti di disporne.
L'obiettivo principale delle licenze CC è dunque quello di evitare i
problemi che le attuali leggi sul copyright e l'approccio "tutti i
diritti riservati" creano per la diffusione e la condivisione delle
informazioni, associando fin da subito ad un'opera una serie di
facoltà, che l'autore concede ai fruitori rispondendo a semplici
domande.

Oltre a milioni di utenti della Rete, importanti realtà del panorama
editoriale italiano hanno deciso di diffondere i propri contenuti
sotto licenza CC. Il quotidiano torinese La Stampa, dopo la scelta di
pubblicare gli inserti TuttoScienze, TuttoLibri e TuttoSoldi sotto
licenza CC BY-NC-ND 2.5, alla fine dello scorso anno ha rilasciato il
proprio archivio storico con la medesima licenza. La stessa soluzione
è stata adottata da Il Fatto Quotidiano per la pubblicazione delle
proprie notizie e dal settimanale Internazionale che sfrutta le
licenze CC 3.0 unported. Anche le pubbliche amministrazioni, sull'onda
del movimento Open Data, cominciano a diffondere l'immensa quantità di
dati a loro disposizione utilizzando licenze CC: il portale
dati.piemonte.it mette a disposizione le informazioni prodotte dalla
Regione Piemonte con licenza CC0, che equivale a "nessun diritto
riservato", o CC BY 2.5, che prevede soltanto l'attribuzione della
paternità dei contenuti, lasciando agli utenti una notevole libertà
d'azione e riutilizzo (anche commerciale).

Secondo i dati diffusi dal progetto CC Monitor, attualmente l'Italia
si trova al terzo posto per numero assoluto di licenze adottate (più
di 5.500.000), alle spalle di Stati Uniti e Spagna. Tuttavia, il 43%
di queste licenze risulta essere del tipo più restrittivo (CC
BY-NC-ND), una percentuale che ci colloca al trentottesimo posto su
cinquantadue Paesi monitorati per "libertà" delle licenze.

Elementi di novità

Le licenze CC 3.0 in versione italiana - oltre alla traduzione nella
nostra lingua - comprendono specifici adattamenti al nostro sistema
giuridico, nonché alcune novità come la menzione del diritto di
noleggio e prestito di copie dell’opera. In generale, le revisioni
introdotte dalla versione 3.0 hanno determinato un processo di
armonizzazione attraverso cui uniformare le soluzioni adottate a
livello internazionale. Sul tema dei diritti morali e della gestione
collettiva, in realtà, il gruppo di ricerca italiano aveva percorso i
tempi, dettagliando questi aspetti già nella versione 2.5 delle
licenze. La nuova versione introduce utili chiarimenti, rendendo le
licenze ancora più chiare e legalmente "robuste".

Opere derivate e attribuzione

Un chiarimento importante è legato al tema della creazione di opere
basate su lavori dati in licenza. La versione 3.0 sancisce che il
linguaggio utilizzato dal creatore di un'opera derivata non deve in
alcun modo suggerire avvallo o sponsorizzazione dell'autore
originario: questo elemento rende ancor più facile preservare il
prestigio e la reputazione degli autori stessi. Non a caso, le
modifiche in questione sono state concordate anche con il prestigioso
MIT, che usa le licenze CC per la sua iniziativa OpenCourseWare.

Compatibilità delle licenze

Un ulteriore elemento di novità è legato all'introduzione di licenze
compatibili, in particolare nel caso della licenza BY-SA (Attribution
Share Alike): gli sviluppi in questa direzione hanno consentito l'uso
delle licenze Creative Commons in Wikipedia, nella quale la
compatibilità è andata dalla licenza GNU FDL alla CC BY-SA. Per ora,
non sono state individuate licenze pienamente compatibili con CC BY-SA
3.0, tuttavia la scelta di aprire alla possibilità di individuare
licenze compatibili è strategica. In particolare,  CC intende offrire
agli utenti delle community online la possibilità di mescolare a
piacimento i loro contenuti e sono in corso discussioni con varie
organizzazioni, che hanno sviluppato licenze "share alike" per settori
specifici (es. banche dati).

Rinuncia al diritto sui generis sulle banche dati

In Europa le licenze CC devono confrontarsi con il cosiddetto diritto
"sui generis" sulle banche dati. Quest'ultimo, a differenza del
diritto d'autore, finisce per proteggere il contenuto dei database e
per questa ragione si tratta di una norma insidiosa, specie in ambiti
come la ricerca scientifica. Creative Commons Science ha sottolineato
come l'esistenza di tale diritto su opere scientifiche contenenti
banche dati e rilasciate sotto licenza CC rischiasse di vanificare
completamente le finalità della licenza stessa in ambito europeo. Le
licenze CC 3.0 europee sono dunque caratterizzate dalla completa
rinuncia a far valere il diritto sui generis sulle banche dati: resta
comunque tutelato il diritto d'autore per quel che riguarda la
struttura della banca dati, assieme ad altre caratteristiche
“espressive” della stessa. Ma è garantito il libero utilizzo dei fatti
e delle informazioni contenute nella banca dati.

Riccardo Luna, già direttore di Wired, magazine di tecnologia e
innovazione che utilizza per la sua versione online le lincenze 3.0
unported, sostiene che le restrizioni del copyright attuale
«danneggiano la circolazione delle idee e della conoscenza e limitano
la possibilità degli autori di farsi conoscere». A questo proposito,
lo stesso Luna riporta le parole del giornalista e scrittore Cory
Doctorow, che afferma: «Il mio problema non è essere copiato, è essere
ignorato».

Che cosa è Creative Commons?

Creative Commons è un'organizzazione no-profit fondata nel 2001 da
Lawrence Lessig con sede a San Francisco, che sviluppa, supporta e
sovrintende alle infrastrutture tecniche e giuridiche in grado di
massimizzare la creatività, la condivisione e l'innovazione, in
particolare online. Per favorire il ricorso creativo a opere di
ingegno altrui, nel pieno rispetto delle leggi esistenti, Creative
Commons offre diverse articolazioni dei diritti d'autore per artisti,
giornalisti, docenti, istituzioni e, in genere, creatori che
desiderino condividere in maniera ampia le proprie opere. Diventa così
possibile, senza essere esperti giuristi, adottare un modello "alcuni
diritti riservati", contrapposto alla rigida protezione "tutti i
diritti riservati" offerta automaticamente dal diritto d'autore.
L'attuale CEO di Creative Commons  è Catherine Casserly.

Che cosa è Creative Commons Italia?

Creative Commons Italia (CCIT) è il gruppo di lavoro italiano
affiliato a Creative Commons e parte del progetto CC Affiliate
Network. Il gruppo di lavoro volontario è formato da giuristi,
tecnologi ed altri esperti, che sin dal 2003 si occupano della
traduzione italiana delle licenze Creative Commons e soprattutto del
loro adattamento al sistema giuridico nazionale. Il gruppo di lavoro è
coordinato dal Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di
Torino, che ospita e gestisce anche il sito e le mailing list di CCIT.
Con il supporto della community dei "commoners" italiani, il Centro
NEXA organizza anche iniziative di divulgazione e socializzazione,
come gli incontri CCIT ed i Creative Commons Party.

Che cosa è il Centro NEXA su Internet & Società?

Il Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino nasce a
partire dalle attività di un gruppo di lavoro multidisciplinare –
tecnico, giuridico ed economico – formatosi a Torino nel 2003 e che da
allora ha concepito, progettato e realizzato diverse iniziative in
ambito Internet: Creative Commons Italia (2003-presente), CyberLaw
Torino (2004), Harvard Internet Law Program Torino (2005), SeLiLi il
servizio licenze libere per creatori e programmatori (2006-presente),
COMMUNIA, la rete tematica europea sul pubblico dominio digitale
finanziata dall'Unione Europea (2007-2011) e LAPSI, la rete tematica
europea sulle informazioni del settore pubblico, anch'essa finanziata
dall'Unione Europea (2010-2012).

La comunità promuove The Document Foundation

La comunità promuove The Document Foundation: il capitale di 50.000
euro raccolto in soli otto giorni

Arriva anche LibreOffice 3.3.1 con le nuove icone colorate

Milano, 1 marzo 2011 - The Document Foundation ha raccolto il capitale
di 50.000 euro necessario per costituire l'entità legale in Germania
in soli otto giorni, grazie a circa 2.000 membri della comunità che
hanno deciso di sostenere economicamente l'iniziativa. La raccolta dei
fondi prosegue, e le cifre che verranno donate fino al 21 marzo
serviranno a pagare i costi di infrastruttura, l'acquisto di hardware
per i test e le dimostrazioni, e le iniziative di marketing, come le
spese di viaggio per la partecipazione alle conferenze e gli spazi
espositivi nelle fiere di settore, oltre ad acquistare prodotti per il
merchandising.

"Il successo dell'iniziativa di raccolta dei fondi - i primi a
dubitarne eravamo proprio noi fondatori - dimostra che la comunità
approva l'idea di una fondazione indipendente", afferma Italo Vignoli,
coordinatore delle attività di marketing di The Document Foundation.
"Possiamo dire che i sostenitori di LibreOffice hanno votato con i
loro soldi, e ci hanno confermato la loro fiducia. Adesso, sta a noi
mantenere le promesse e creare al più presto l'entità legale, che ci
permetterà di intraprendere un'attività più strutturata".

The Document Foundation ha annunciato anche il rilascio di LibreOffice
3.3.1, la nuova versione della suite libera per ufficio, che introduce
le nuove icone colorate in linea con la corporate identity del
progetto, e risolve numerosi problemi di stabilità e diversi bug del
software, soprattutto in ambiente Windows. La prossima versione 3.3.2
verrà annunciata intorno alla fine di marzo.

"LibreOffice 3.3 è stata la prima versione stabile del software, e il
feedback da parte degli utenti ha permesso agli sviluppatori di
intervenire rapidamente per risolvere i problemi nel giro di un mese",
prosegue Italo Vignoli. "In questo modo, siamo riusciti a rispettare
il programma di rilasci che avevamo annunciato, e che ci permetterà di
avere la release 3.4 all'inizio di maggio".

Il sito di The Document Foundation si trova all'indirizzo
http://documentfoundation.org, e quello di LibreOffice all'indirizzo
http://www.libreoffice.org. La pagina di download del software si
trova all'indirizzo http://www.libreoffice.org/download.

Lo sviluppo di LibreOffice arriva in Brasile

Milano, 13 dicembre 2010 - The Document Foundation annuncia il nuovo
Centro di Eccellenza per il Software Libero di BrOffice, il progetto
di un laboratorio di sviluppo appena annunciato insieme a Itaipu
Binacional e Itaipu Technological Park Foundation. La sede principale
di Foz do Iguacu contribuirà allo sviluppo di LibreOffice (che in
Brasile si chiama BrOffice) e di altri progetti di free software.
L'attività inizierà nel primo trimestre del 2011.

"BrOffice ha 15 milioni di utenti in Brasile, ed era giunto il momento
di avere una comunità locale di sviluppatori in grado di contribuire
al progetto e di renderlo più indipendente dall'ingerenza delle grandi
aziende", dice Claudio Filho, Presidente di BrOffice e membro
fondatore di The Document Foundation. "Il progetto di un laboratorio
di sviluppo di Brasile è nata con la comunità, nel 2001, e il lancio
di TDF e LibreOffice hanno creato le condizioni per trasformarlo in
una realtà".

Il Centro di Eccellenza per il Software Libero di BrOffice formerà un
gruppo di sviluppatori professionisti che lavoreranno sul codice di
LibreOffice, e in questo modo contribuiranno a rafforzare
l'indipendenza di The Document Foundation. Il laboratorio ridurrà
anche la dipendenza degli utenti brasiliani - tra cui ci sono enti
governativi e aziende come Petrobras e Banco do Brasil - dalle risorse
di sviluppo internazionali.

"Il processo di costruzione di una fondazione indipendente, in termini
di sviluppo software e governance, non è facile. L'annuncio del Centro
di Eccellenza per il Software Libero di BrOffice rappresenta un passo
importante in questa direzione, e fornisce una prima spiegazione delle
attività portate avanti dai fondatori prima della data del lancio alla
fine di settembre", afferma Charles Schulz, membro dello Steering
Committee di The Document Foundation.

"BrOffice è stato tra i primi sponsor di The Document Foundation, e la
comunità brasiliana vuole raccogliere la sfida di fare di LibreOffice
un punto di riferimento per le suite di produttività", dice Olivier
Hallot, consigliere di BrOffice e membro fondatore di TDF.

The Document Foundation: http://documentfoundation.org.

23 ottobre: è il Linux Day!

Linux Day 2010
ILS (Italian Linux Society) annuncia l'edizione 2010 del

Linux Day
giornata nazionale di promozione di GNU/Linux e del software libero.

23 ottobre 2010
in tutta Italia


Scarica il DOSSIER SCUOLA versione stampabile e versione flyer

Scarica il vademecum 2009 aggiornato per questa edizione

Scarica il numero speciale di HAX per i 10 anni del LinuxDay

La mappa delle 135 città dove si svolgerà il LinuxDay è qui


mappa in versione maxi
REGIONE CITTÀ ORGANIZZA
Abruzzo Castel di Sangro (AQ) LUG CdS vd mappa
Abruzzo Sulmona (AQ) SulmonaLUG vd mappa
Abruzzo Trasacco (AQ) Comitato Civico EssereCittadini vd mappa
Abruzzo Pescara (PE) PescaraLUG vd mappa
Abruzzo Teramo (TE) Telug vd mappa
Basilicata Matera (MT) Matera Linux vd mappa
Basilicata potenza (PZ) Baslug vd mappa
Calabria Bisignano (CS) Bogomips Linux Users Group vd mappa
Calabria Rende (CS) CS LUG, "Verde Binario" e Hacklab Cosenza vd mappa
Calabria Catanzaro (CZ) HackLab Catanzaro vd mappa
Calabria Reggio Calabria (RC) RCLUG vd mappa
Campania Paduli (BN) PaduGLug vd mappa
Campania Aversa (CE) Gruppo indipendente vd mappa
Campania Caserta (CE) LICEO MANZONI vd mappa
Campania Casalnuovo di Napoli (NA) Mc John S.r.l. vd mappa
Campania Napoli (NA) NaLug , Ass. PaperUni vd mappa
Campania San Giorgio a Cremano (NA) Associazione OpenMind vd mappa
Campania Fisciano (SA) HCSSLUG vd mappa
Campania Sapri (SA) Gurulug - Sapri (SA) vd mappa
Emilia Romagna Cesena (FC) Associazione S.P.R.I.Te. vd mappa
Emilia Romagna Forlì (FC) FoLUG vd mappa
Emilia Romagna Savignano sul Rubicone (FC) UIELINUX vd mappa
Emilia-Romagna Bologna (BO) ERLUG - Emilia Romagna Linux Users Group vd mappa
Emilia-Romagna Bologna (BO) IperCOOP vd mappa
Emilia-Romagna Ferrara (FE) Ferrara Linux User Group vd mappa
Emilia-Romagna modena (MO) comune di modena - università di modena e reggio emilia vd mappa
Emilia-Romagna Parma (PR) PLUG vd mappa
Emilia-Romagna Sala Baganza (PR) SBLUG vd mappa
Emilia-Romagna Faenza (RA) ImoLUG vd mappa
Emilia-Romagna Ravenna (RA) Ravenna LUG vd mappa
Emilia-Romagna Correggio (RE) RELug vd mappa
Emilia-Romagna Scandiano (RE) Linux User Group Scandiano vd mappa
Emilia-Romagna Riccione (RN) RiminiLUG vd mappa
Friuli-Venezia Giulia Pordenone (PN) LUG Pordenone vd mappa
Friuli-Venezia Giulia Trieste (TS) Lug Trieste vd mappa
Friuli-Venezia Giulia Torreano di Martignacco (UD) Milk vd mappa
Lazio Ceccano (FR) Tolerus vd mappa
Lazio Latina (LT) LLG vd mappa
Lazio Terracina (LT) GIOVELUG vd mappa
Lazio Anguillara Sabazia (RM) SabaziaLUG vd mappa
Lazio Campagnano di Roma (RM) Servizi Informatici Comune di Campagnano di Roma vd mappa
Lazio Roma (RM) LaSapienzaLUG vd mappa
Lazio Viterbo (VT) TuLUG - Tuscia Linux User Group vd mappa
Liguria Genova (GE) TLUG vd mappa
Liguria Genova (GE) Op3n_L4b vd mappa
Liguria Spotorno (SV) Govonis vd mappa
Lombardia Dalmine (BG) BGlug vd mappa
Lombardia Brescia (BS) Brescia Linux User Group vd mappa
Lombardia Castegnato (BS) LUG Castegnato vd mappa
Lombardia Como (CO) GL-Como vd mappa
Lombardia Cremona (CR) LugCR vd mappa
Lombardia Lecco (LC) GLUX vd mappa
Lombardia Lodi (LO) LULUG- gruppo utenti linux lodi vd mappa
Lombardia Monza (MB) Bubbles Factory vd mappa
Lombardia Cinisello Balsamo (MI) Lifos - Fsugitalia vd mappa
Lombardia Gorgonzola (MI) ARGENTIA vd mappa
Lombardia Milano (MI) SIAM vd mappa
Lombardia Milano (MI) OpenLabs vd mappa
Lombardia Vignate (MI) ViGLug vd mappa
Lombardia Mantova (MN) Associazione Culturale LUGMan vd mappa
Lombardia Pavia (PV) TiLUG vd mappa
Lombardia Vigevano (PV) LUGDucale vd mappa
Lombardia Voghera (PV) IIS MASERATI vd mappa
Lombardia Ispra (VA) IspraLUG vd mappa
Lombardia Sesto Calende (VA) LinuxVar vd mappa
Marche Castelfidardo (AN) Istituto Tecnico Industriale vd mappa
Marche Fabriano (AN) PDP Free Software User Group vd mappa
Marche Senigallia (AN) Senalug vd mappa
Marche San Benedetto del Tronto (AP) Linux sbt vd mappa
Marche Fermo (FM) FermoLUG vd mappa
Marche Civitanova Marche (MC) I.C. vd mappa
Marche San Severino Marche (MC) ITIS E. Divini vd mappa
Molise Campobasso (CB) Campobasso LUG vd mappa
Piemonte Alessandria (AL) ALLUG vd mappa
Piemonte Biella (BI) BILUG vd mappa
Piemonte BRA (CN) ABC LUG vd mappa
Piemonte Galliate (NO) Galliate LUG vd mappa
Piemonte Ivrea (TO) IvLug - Ivrea Linux User Group vd mappa
Piemonte Pinerolo (TO) SLiP vd mappa
Piemonte Torino (TO) GlugTo vd mappa
Piemonte Torino (TO) Organizzazione Linux Day Torino vd mappa
Puglia Bari (BA) LUGBARI vd mappa
Puglia Conversano (BA) LxCC vd mappa
Puglia Latiano (BR) LatLUG vd mappa
Puglia Lecce (LE) SaLUG! vd mappa
Puglia Taranto (TA) IIS P.MARIAPIA vd mappa
Puglia Taranto (TA) Associazione studentesca Cinetyk vd mappa
Sardegna Cagliari (CA) Gulch vd mappa
Sardegna Sassari (SS) PLUGS - Progetto Linux User Group Sassari vd mappa
Sicilia Caltanissetta (CL) Informatici DMI vd mappa
Sicilia Gela (CL) Informatica Libera Majorana Gela vd mappa
Sicilia Villalba (CL) VPLUG Linux Planet vd mappa
Sicilia Adrano (CT) etnalug vd mappa
Sicilia Enna (EN) Ennalug vd mappa
Sicilia Piazza Armerina (EN) C.EUR Cittadini Europei Comitato Regione Sicilia vd mappa
Sicilia Messina (ME) Me|Lug vd mappa
Sicilia Palermo (PA) Ass. Sputnix Jug Sicilia vd mappa
Sicilia Modica (RG) Informatici DMI vd mappa
Sicilia Alcamo (TP) Ass. Sputnix ITCG vd mappa
Toscana Arezzo (AR) Indipendenti - Associazione Culturale Madonna del Duomo vd mappa
Toscana Bibbiena (AR) I.P.I.O.S. - Comune di Bibbiena vd mappa
Toscana Bagno a Ripoli (FI) FLUG vd mappa
Toscana Empoli (FI) GOLEM vd mappa
Toscana Firenze (FI) Consiglio di Quartiere 4 - Firenze vd mappa
Toscana Grosseto (GR) GroLug Grosseto vd mappa
Toscana Grosseto (GR) Guru@Work vd mappa
Toscana Livorno (LI) G.U.L.Li vd mappa
Toscana Lucca (LU) Luccalug vd mappa
Toscana Pietrasanta (LU) Lug Versilia-Lucca-Massa e Carrara A.C.R.O.S. vd mappa
Toscana Pisa (PI) Gulp vd mappa
Toscana Pontedera (PI) ITIS G. Marconi vd mappa
Toscana Pontedera (PI) ipsia pontedera vd mappa
Toscana Prato (PO) PLUG vd mappa
Toscana Pistoia (PT) Pistoia Linux User Group vd mappa
Toscana Poggibonsi (SI) Associazione Culturale ElsaGLUG vd mappa
Toscana Siena (SI) SLUG vd mappa
Trentino-Alto Adige Trento (TN) LinuxTrent Oltrefersina vd mappa
Umbria Perugia (PG) GNU/Linux User Group Perugia vd mappa
Umbria Orvieto (TR) OrvietoLUG - Orvieto Linux User Group vd mappa
Umbria Terni (TR) Terni GNU/LUG vd mappa
Val D‘Aosta Aosta (AO) SLAG vd mappa
Veneto Belluno (BL) LugAnegA vd mappa
Veneto Limana (BL) BLUG vd mappa
Veneto Este (PD) Blah Hacklab vd mappa
Veneto Padova (PD) Free Software Users Group Padova vd mappa
Veneto Castelfranco Veneto (TV) MontelLUG vd mappa
Veneto Lancenigo di Villorba (TV) TVLug vd mappa
Veneto Zelarino (VE) Velug vd mappa
Veneto Bassano del Grappa (VI) Gruppo Utenti GNU/Linux Vicenza - Sezione di Bassano del Gra vd mappa
Veneto Schio (VI) AViLUG vd mappa
Veneto Thiene (VI) ITIS G. Chilesotti vd mappa
Veneto Vicenza (VI) Vicenza vd mappa
Veneto Belfiore (VR) Associazione distil-lab vd mappa
Veneto Sommacampagna (VR) OS3 Associazione Promozione Sociale vd mappa
Veneto Verona (VR) LugVR vd mappa
Veneto Villafranca di Verona (VR) LinuxLudus vd mappa

Bologna: ILS ed ERLUG all'iperCOOP Centro Lame

Una serie di iniziative vedranno coinvolte ERLUG, ILS e la Coop
Adriatica, ed in particolare il suo punto vendita Centro Lame di
Bologna (via Beverara 50).

Sabato 23 ottobre, in coincidenza con il LinuxDay, saremo presenti
dalle ore 15 circa all'intero del reparto hobby/media per distribuire
materiale informativo ed aiutare i clienti ad orientarsi con il
software libero.

Sono stati inoltre programmati tre incontri introduttivi e discorsivi
per avvicinare il pubblico ad alcune tematiche relative al software
libero:

- giovedì 28 ottobre: "come si usa a casa"  - Andrea Gasparini,
contributi dei presenti.
 introduzione all'uso casalingo, ai concetti principali ed al ruolo
della comunità.

- giovedì 4 novembre: "come si usa a scuola" - Daniela Volta e Pietro Barnabè.
 il ruolo del software libero nella didattica: cosa si è fatto, cosa
c'è da fare e perché è necessario impegnarsi in tal senso.

- giovedì 11 novembre: "megatrucchi per smanettoni" -  Renzo Davoli,
contributi dei presenti.
 serata dedicata agli aspetti magari più tecnici, ma non per questo
meno divertenti dell'informatica libera.

Tutte le serate avranno inizio alle 18 circa, e potranno protrarsi
fino alle 20 e si svolgeranno presso la sala Eureka! del Centro Lame.
Nella stesse occasioni verranno distribuiti CDROM e materiale informativo.

Chi intendesse partecipare è pregato di segnalare la propria presenza
inviando una mail all'indirizzo info@erlug.linux.it

Info:
http://www.tuttiliberi.info/archives/50
http://goo.gl/CKJK